Il primo farmaco anti-ALK, per anno di diagnosi
Come sono cambiate le scelte in Italia: dal 2023 lorlatinib è diventato disponibile in prima linea.
Negli ultimi anni abbiamo visto cosa può fare una grande quantità di dati: l'intelligenza artificiale ne è la dimostrazione più evidente. Il tumore del polmone ALK+ però è raro, e le nostre storie sono disperse. Qui le mettiamo insieme, in forma anonima, e le aggiorniamo nel tempo.
I risultati si conoscono anni dopo, a studio concluso e pubblicato.
I criteri di inclusione non sempre rispecchiano chi siamo: metastasi cerebrali, cure precedenti, tempi di accesso ai farmaci nei diversi Paesi.
Il periodo di osservazione finisce, la nostra storia continua. Cosa succede dopo la progressione resta in gran parte da capire.
Ad esempio, nello studio CROWN, nei pazienti in progressione con lorlatinib non sono emerse nuove mutazioni di ALK, ma alterazioni di altri geni. I pazienti analizzati sono però troppo pochi per capire quali contino davvero.
Puoi saltare qualsiasi domanda. Se un dettaglio non lo conosci, rispondi «Non so»: un dato mancante è meglio di un dato incerto.
Quattro viste semplici, ricalcolate a ogni nuova compilazione. Accanto, dove esiste, il valore dello studio CROWN per confronto.
Valori CROWN: braccio lorlatinib, caratteristiche alla partenza dello studio (pubblicazione 2020, aggiornamento a 5 anni 2024). Valori approssimati, da verificare sulla pubblicazione prima della messa online.
Come sono cambiate le scelte in Italia: dal 2023 lorlatinib è diventato disponibile in prima linea.
Percentuale di pazienti che, dopo un certo numero di mesi, prendono ancora il farmaco di prima linea (stima di Kaplan-Meier).
Nello studio CROWN, a 5 anni circa il 60% dei pazienti con lorlatinib era ancora libero da progressione. Nel registro la durata di lorlatinib in prima linea è ancora breve: è disponibile in Italia solo dal 2023.
La seconda linea scelta da chi è andato in progressione.
Dai referti di biopsia (tessuto o liquida) condivisi da chi è andato in progressione.
I dati del registro sono riferiti dai pazienti e chi partecipa lo sceglie: non sono un campione rappresentativo di tutti i pazienti ALK+. Servono a descrivere la vita reale e a generare ipotesi, non a stabilire quale cura sia migliore. Le decisioni sulle cure vanno sempre prese con il proprio oncologo.
Scegli fino a tre caratteristiche. Dopo l'iscrizione questa pagina si compila da sola con il tuo profilo.
Mi chiamo Michele. [Racconta in due o tre frasi il tuo legame con la malattia: quando è arrivata la diagnosi ALK+, a te o a una persona cara.]
Nel gruppo Facebook ho letto centinaia di storie: chi è partito con la chemioterapia, chi con alectinib, chi è arrivato a lorlatinib solo quando è diventato disponibile, chi è entrato in uno studio clinico. Ogni storia conteneva informazioni preziose, ma restava isolata in un post.
Il registro nasce da qui. [Aggiungi la tua formazione o il tuo lavoro, se aiuta a spiegare perché ti occupi di dati.] L'idea è semplice: raccogliere le nostre storie in modo ordinato e anonimo, aggiornarle nel tempo e restituirle a tutti sotto forma di numeri chiari.
Non sono un medico e il registro non dà consigli sulle cure. Vuole essere uno strumento per la comunità e, quando sarà abbastanza grande, per chi fa ricerca.
Uno spazio per domande ed esperienze, diviso per argomento. Le discussioni qui sotto sono esempi per mostrare come apparirà.
All'inizio il forum resterà il gruppo che già conosci. Uno spazio dedicato arriverà quando il registro sarà cresciuto, con moderatori e regole chiare.